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DM-Bio H3O2-

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Il SISTEMA DM-Bio HOME è un sistema che deriva da 20 anni di studi sulle ceramiche bioattive, studiato dalla DM-Bio azienda del Sud Corea con università Coreane e Giapponesi.
Il sistema DM-Bio HOME energizzando il legame Idrogeno dell’acqua ne aumenta la sua solubilità e di conseguenza agisce sulla clusterizzazione dell’acqua stessa, (formando degli aggregati di molecole di acqua più piccole); questo fenomeno conferisce all’acqua importanti proprietà biologiche che portano l’organismo ad essere resistente verso i processi ossidativi, in particolare i radicali liberi, aumentando così il concetto di immunità del sistema biologico stesso.
Descrizione

Sistema DM-Bio HOME H3O2-

BROCHURE-DMBio

Il SISTEMA DM-Bio H3O2- è l’evoluzione del dispositivo DM-Bio Home, un sistema che deriva da 20 anni di studi sulle ceramiche bioattive, studiato dalla DM-Bio azienda del Sud Corea con università Coreane e Giapponesi.
Il sistema DM-Bio H3O2- energizzando il legame Idrogeno dell’acqua ne aumenta la sua capacità di solvente universale e di conseguenza agisce sulla clusterizzazione dell’acqua stessa, (formando degli aggregati di molecole di acqua più piccole); questo fenomeno conferisce all’acqua importanti proprietà biologiche che portano l’organismo ad essere resistente verso i processi ossidativi, in particolare i radicali liberi, aumentando così il concetto di immunità del sistema biologico stesso.
Il sistema DM-Bio H3O2- è un sistema completo e perfetto in quanto possiede al suo interno:

  • un efficiente sistema di pre-filtrazione sia dal punto di vista di sostanze chimiche e/o metalli pesanti,
  • un sistema di ultrafiltrazione, quindi antibatterico fino a 0,02 micron, ritiene anche il virus più piccolo che esiste,
  • speciali BIO-CERAMICHE in grado di dare all’acqua queste salutari proprietà.
    Il sistema DM-Bio H3O2-  inizia il proprio percorso di filtrazione con
  • un pre-filtro da 0.5 micron per passare poi ad
  • un filtro di carboni attivi a blocco di altissima qualità ricavato dai gusci di cocco. Questo filtro oltre a togliere la clorazione dall’acqua è attivo per eliminare molte altre sostanze, quali prodotto organici, e metalli pesanti, PFAS, VOC, e molto altro.
  • ottenuta la purificazione dell’acqua da sostanze chimiche l’acqua passa  attraverso il cuore del sistema che è costituito da questa speciale capsula di bio-ceramiche che contiene 6 diverse bio-ceramiche atto a coprire lo spettro fIR da 4 a 14 uM e rilascia all’acqua energia nello spettro dell’infrarosso lungo.
  • successivamente l’acqua passa  attraverso il sistema di ultrafiltrazione da 0.02 micron in grado di trattenere batteri e virus anche i più piccoli
  • un ulteriore passaggio dell’acqua avviene attraverso un filtro di carbone attivo granulare che serve a togliere eventuali odori a completamento del processo rendendo l’acqua molto gradevole nel proprio gusto
  • ultimo stadio avviene attraverso un  componente formato da magnesio medicale ultra purissimo calibrato e mescolato a carboni attivi granulari. Questo elemento aumenta l’alcalinità dell’acqua e la arricchisce di idrogeno libero rilasciato dal magnesio medicale. La speciale combinazione con le bioceramiche creata in DM-Bio H3O2- da NERO’ H2O (brevetto), conferisce all’acqua una speciale strutturazione capace di conservare la struttura attiva H3O2- e quindi l’alcalinità per molto tempo, nei nostri test oltre 2 anni. Questo a differenza degli ionizzatori elettrici che hanno il vantaggio magari di raggiungere valori di pH più alti ma con una durata nel tempo molto limitata, 2-3 giorni. Il sistema DM-Bio H3O2- fornisce un’acqua strutturata stabile con un pH che va da 8,5 a 9.5, considerato ideale e salutare per tutti.

BROCHURE-DMBio

Il sistema DM-Bio H3O2- è un sistema eccellente di produzione di acqua BIO-ATTIVA in quanto non necessita di rete elettrica e non è suscettibile al problema del calcare come succede per gli ionizzatori elettrici.
IL SISTEMA DM-Bio HOME RIMANE UN SISTEMA MOLTO ADATTO DA INSTALLARE ANCHE DOVE CI SONO ACQUE PARTICOLARMENTE DURE.
In acque dure gli ionizzatori elettrici soffrono di intasamento da calcare e devono essere puliti molto spesso, oltre a dover trattare l’acqua a monte con addolcitori oppure con nano filtrazione, aggiungendo costi importanti.
In termini di efficienza, uno ionizzatore manifesta i propri effetti in tempi più brevi, poche settimane, mentre un sistema DM-Bio H3O2-  ha bisogno di un paio di mesi per manifestare i propri benefici sulla salute.
L’acqua DM-Bio ha però anche un’altra prerogativa che gli ionizzatori di acqua alcalina non hanno; mantiene la propria energizzazione e quindi tutte le proprietà per molto tempo.
Studi fatti presso l’università di Busan della Corea del Sud, hanno evidenziato che l’acqua DM-Bio porta i suoi effetti positivi fin oltre un anno dalla data di produzione e imbottigliamento.

POTABILIZZARE L’ACQUA E’ UNA COSA MA RENDERLA “VIVA” RICHIEDE MOLTO DI PIU’ 

Ci sono diversi sistemi per rendere l’acqua potabile. Potabilità significa far si che bevendo l’acqua non ci porterà conseguenze né sul piano delle intossicazioni né su quello delle infezioni.
Sostanzialmente ci sono diversi modi per procuraci l’acqua potabile, vediamo i più comuni:

1. reti idriche pubbliche, quando ben controllate sono anche le fonti più sicure. L’approvvigionamento delle reti idriche può avere origini diverse ma sta nei compiti del gestore garantire la qualità dell’acqua che eroga nella rete di distribuzione pubblica.
2. acque commerciali in bottiglia. Generalmente le persone le usano solo per bere in quando l’uso per cuocere o per lavare la verdura, ecc. diventerebbe troppo costoso. Sulle acque commerciali al di la della qualità che dovrebbe essere molto bene controllata, ci sono però tutta una serie di effetti negativi che va dall’uso smisurato della plastica e dagli effetti che i componenti della plastica rilasciano nell’acqua, cui il BP A è solo uno dei tanti. Oltre tutto non dimentichiamo l’onere di andare ad acquistarla nei supermercati e trasportarla a casa magari facendo anche molte rampe di scale.
3. ci sono poi, nate negli ultimi anni le così dette “casette dell’acqua”. Questa altro non è che l’acqua dell’acquedotto di casa vostra che viene microfiltrata. Questa microfiltrazione è facile da ottenere direttamente dal vostro rubinetto del lavello della cucina, risparmiandovi così l’onere di doverla andare a prendere nelle apposite “casette” con pesanti sporte piene di bottiglie. Per ottenere una buona acqua microfiltrata basta un buon filtro a carboni attivi con filtrazione da 0.5 micron quale il filtro PF-207 della Chanson e avrete 9000 litri o un anno di approvvigionamento di acqua buona senza più ricorrere a pesanti bottiglie dal supermercato o dalle casette dell’acqua.
4. pozzi privati. I pozzi possono avere varie caratteristiche e la qualità dell’acqua che ci forniscono varia in base alla profondità del pozzo, localizzazione, presenze limitrofe o che comunque possono avere influenza sulle falde acquifere che approvvigionano il pozzo. La variabilità della qualità dell’acqua in funzione delle precipitazioni atmosferiche, stagioni dell’anno in funzione delle aree limitrofe per colture agricole ecc. Quindi queste acqua prima di essere consumate devono essere analizzate da un laboratorio certificato che ne attesti la potabilità.

La prima cosa da fare per poter bere l’acqua indipendentemente dalla sua origine, è rendere l’acqua “innocua”

Il fatto di essere approvvigionati da rete idrica pubblica anche se ben controllate, non ci mette al riparo da potenziali pericoli in quanto il gestore effettua controlli sulla rete all’origine ed eventualmente lungo alcuni nodi principali del percorso. Il tallone di Achille del sistema idrico pubblico è proprio dentro alle nostre case. E’ proprio qui che per effetto della stagnazione dell’acqua ci sono i più importanti rischi, per esempio di notte non usiamo acqua e quindi ristagna, ma anche nei weekend o nei periodi che siamo fuori casa, e durante le vacanze quando abbiamo periodi più lunghi di assenza da casa e quindi l’acqua può ristagnare anche per settimane.
Il ristagno dell’acqua favorisce la formazione del biofilm, il biofilm e fonte di sviluppo in particolare di un battere, lo Pseudomonas Auriginosa che crea l’ambiente per l’annidamento di altre potenziali diversità batteriche. In questo biofilm si depositano i minerali calcarei tipo il carbonato di calcio che forma dei pseudo filtri atti a trattenere sostanze presenti nell’acqua, buone e cattive. Negli anni le tubature di casa possono diventare dei veri e propri depositi e rilasciare queste sostanze.
Ecco perché per poter usare con tranquillità l’acqua del rubinetto di casa, diventa importante avere una pre-filtrazione usando dei buoni filtri consigliati da persone esperte.
Rendere l’acqua sicura è quindi il primo passo da fare.
Bere acqua è la cosa più salutare che si possa fare e più l’acqua è di ottima qualità più salutare diventa il suo consumo.
Ci sono molti sistemi che possono dare all’acqua filtrata delle caratteristiche salutari; il più conosciuto in assoluto è il processo di ionizzazione e di alcalinizzazione. Ci sono altri sistemi meno conosciuti ma altrettanto efficienti che possono rendere l’acqua molto salutare, uno di questi è l’energizzazione attraverso particolari raggi infrarossi; secondo questo principio lavora il dispositivo DM-Bio H3O2-

CHE COSA SUCCEDE ALL’ACQUA QUANDO ASSORBE QUESTA PARTICOLARE ENERGIA DEI RAGGI INFRAROSSI LUNGHI (flR far Infra Red)  

La particolare energia nello spettro flR emessa dalle speciali capsule di bioceramica DM­Bio, viene assorbita dal legame idrogeno e crea un effetto di risonanza che al contrario di altri sistemi, tipo magnetico o strutturale il cui effetto sull’acqua è transitorio, dura poco, quello prodotto dal sistema DM-Bio è molto duraturo.
Questo comporta un allungamento del legame idrogeno ed allo stesso tempo distanzia le molecole d’acqua una dall’altra. Il fenomeno fisico che ne deriva, è una diminuzione della viscosità, in altre parole l’acqua assume maggiori proprietà di solvente.

L’aumento delle proprietà di solvente dell’acqua è fondamentale per poter innescare tutti quei fenomeni fisico-chimico-biologico che danno il via ad una ricorsione atta a ricreare vita. Il problema non è solo esporre l’acqua ai raggi flR (far InfraRed Rays) infrarossi lunghi o profondi, ma anche fare in modo che l’effetto sul legame idrogeno si stabilizzi in modo che il cambiamento energetico dell’acqua si possa mantenere per lungo tempo.

Questo ha rappresentato la sfida maggiore cui DM-Bio è stata in grado di trovare la soluzione. Lo scienziato che ha lavorato e lavora maggiormente alla ricerca con l’acqua DM-Bio è il Prof. Min Do Huh, direttore del dipartimento di medicina acquatica, College ofFisheries Science, Pukyong National University, Republic of South Korea che con il Dr. Ivan Dus, condividono le ricerche di anni sulle proprietà dell’acqua strutturata. Il prof. Min Do Huh ha dimostrato come il concetto di immunità sia da allargare a tutto il sistema biologico dove il ruolo fondamentale per il mantenimento dell’immunità, che significa resistenza a tutte le cause che possono danneggiare le strutture biologiche, abbiano come pietra miliare proprio l’acqua ed in particolare le proprietà del legame idrogeno. Il prof. Min Do Huh ha dimostrato come utilizzando l’acqua DM-Bio nelle culture acquatiche si possano in sole poche settimane guarire diverse malattie che affliggono il mondo acquatico, e gli stessi risultati sono stati ottenuti anche negli animali di terra e negli esseri umani. Di recente l’università di Taiwan è riuscita a dimostrare come l’irradiazione dell’acqua con particolare raggi flR sia in grado di modificare le sue proprietà fisiche a spiegare ciò che il Prof. Min Do Huh da oltre 20 anni aveva sperimentato in vivo.

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Queste particolari frequenze vengono assorbite dal legame idrogeno dell’acqua e ne provoca un aumento dell’energia di legame. Questo permette al legame idrogeno di allungarsi nella sua parte distale distanziando quindi le molecole d’acqua la una dall’altra. L’effetto è un’acqua molto più solubile e resistente all’ossidazione dell’ambiente a cui è esposta. La prima protezione che l’acqua DM-Bio esercita è proprio sul DNA. Il DNA trova la sua stabilità proprio nel legame idrogeno. Gli agenti ossidanti (radicali liberi) compromettono l’immunità” proprio indebolendo i legami idrogeno che tengono insieme le eliche del DNA. Se i legami idrogeno cedono è come se il ferro che rende solido il cemento armato, si sciogliesse provocando la frattura della struttura di cemento.
Sappiamo essere vano riparare il cemento armato una volta compromesso. La grande stabilità di queste strutture deriva dalla loro stabilità nel tempo. Lo stesso vale per il DNA. Se noi alimentandoci con cibo sano e acqua bioattiva, siamo in grado di preservare questa stabilità strutturale nel tempo, è questo che in ultima analisi rappresenta la nostra immunità in senso generale.